Data presunta: aprile 2004
Titolo: Bravo Nereo! Ottimo Nereo!
Domanda (di Ignazio) ai ragazzi del forum
È noto che i comunisti occidentali, o almeno molti di essi, vivono non tanto nel mito dell'Unione Sovietica (che è vista come una conseguenza nefasta del bell'ideale di Marx - bello? in che?), quanto nel mito di Che Guevara, di Cuba e di Fidel Castro. Proprio l'altro giorno, parlando con un mio amico, lui mi disse che "Fidel è un grande" e che a Cuba non c'è dittatura (che, naturalmente, c'è invece in America).
La domanda è (anzi, le domande sono:):
- se Castro non è un dittatore cosa si deve fare per essere considerati dittatori?
- se Che Guevara è un eroe cosa si deve fare per essere considerati dei delinquenti?
- se l'America non è una democrazia cosa si deve fare per essere democratici?
Spiego la natura di queste tre domande.
Castro, a Cuba, è letteralmente un diavolo. Ha abolito ogni possibile sua opposizione, e la notizia di quei giornalisti uccisi perché hanno osato dire qualcosa che a lui non andava bene è piuttosto recente. Nel 2001 ci fu un tifone a Cuba e giunsero 400 milioni di dollari dagli Stati Uniti per rimettere in sesto le piantagioni distrutte e le famiglie colpite dal cataclisma. Li avete visti voi quei soldi? Così li ha visti la popolazione cubana. Mangia come un maiale mentre il popolo muore di fame. Non è un dittatore costui?
Che Guevara, alla fin fine, ha combattuto contro un dittatore (Bautista) e ne ha eretto un altro (Castro), col quale le condizioni di vita della gente sono peggiorate sensibilmente. Non solo, ma è stato anche al suo servizio alla Banca nazionale di Cuba, dove ha potuto maneggiare più soldi che bandiere rosse. Peraltro sappiamo bene che la popolazione cubana sono quarant'anni che mangia cani per sostenersi mentre lui viveva in una villa di 1000 metri quadrati nel cui giardino giocava a golf e girava per L'Avana con una limousine. Tutto questo grazie ai crimini di guerra commessi. Non è un delinquente?
Quanto alla terza non credo siano necessarie spiegazioni. |